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domenica 23 novembre 2014

LA RIBOLITTA …...la regina delle zuppe Toscane

 
Ingredienti:
  • Cavolo nero ;
  • Sedano , carote , cipolla ;
  • Fagioli cannellini ;
  • Bietole ;
  • Sale e pepe ;
  • Rosmarino , aglio , timo
  • olio extra vergine di oliva toscano buono buono ;
  • pane toscano raffermo
 
Cuocere in una pentola ampia le verdure (sedano , carota , cipolla , bietole , fagioli , cavolo) tagliate a pezzettini come nel classico minestrone . La cottura va prolungata anche per 3/4 ore per rendere le verdure il più morbide possibili e se anche si spappolano un po ancora meglio . Ci vuole abbondante acqua salata per crearsi il brodo necessario poi alla definizione della ribollita .
Una volta che le verdure sono ben cotte ed hanno creato il loro buon brodo profumato .
Si procede in una bacinella a fare strati di pane raffermo tagliato a fette e del brodo con tutte le sue verdure e si lascia riposare il tutto per una mezzora per far ammorbidire bene il pane .
A questo punto si prende una padella con olio , aglio , rosmarino e timo fresco tutto tagliato finemente e si comincia a ribollire la zuppa in questo soffritto a fuoco lento lento .
Durante la ribollitura il pane si sfalderà sempre di più e le verdure si amalgameranno bene alla preparazione .
Quando la zuppa risulta ben compatta , abbastanza soda e amalgamata è pronta e la si può terminare con un bel filo di olio extra vergine di oliva toscano buono , una macinata di pepe nero e qualche piccola fogliolina di timo fresco .
Si serve calda anche in accompagnamento a piccole bruschette di pane toscano passate con aglio e olio .
Un tripudio di sapori , profumi e aromi .
Il Confort Food per eccellenza .
 
Curiosità :
La Ribollita è il piatto tradizionale toscano per eccellenza . E' un piatto di origine contadina che veniva preparato con le verdure dell'orto senza troppo sforzo economico . Deriva dalla tipica zuppa di pane raffermo con minestrone tipica della zona della Bassa Val di Serchio, nella Piana di Pisa, nella zona di Arezzo e anche in quella di Firenze ovviamente .
Il cavolo nero è l'ingrediente fondamentale , che per dare il suo massimo nella ribollita deve prendere la cosidetta “diacciata” (il ghiaccio delle brinate delle mattine invernali ) per essere più buono e risultare più tenero . Questo ortaggio è infatti tipico dei mesi più freddi ed ha una ricca riserva di principi antivirali e depurativi . Il cavolo nero infatti è ricchissimo di sali minerali e di vitamina C ed è per questo un utile alleato per i problemi infiammatori , digestivi e influenzali .
Quale migliore abbinamento a questa magnifica zuppa se non un San Giovese Toscano “Principe del Sole “ ...vino rosso corposo delle zone del Chianti che si accompagna perfettamente al gusto deciso del cavolo presente nella zuppa .

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